Una Collezione Impermanente: riallestimento alla Castiglia
Dal 10 Ottobre 2026 al 18 Aprile 2027
Saluzzo
La Castiglia Dal 10 Ottobre 2026 al 18 Aprile 2027Una Collezione Impermanente: vent’anni di ricerca ed esplorazione |
Riallestimento degli spazi espositivi idi Fondazione Garuzzo alla Castiglia di Saluzzo (Cn) |
10.10.2026-18.04.2027 |
Sabato 10 ottobre 2026, in occasione della XXII Giornata del Contemporaneo: apertura al pubblico e visita guidata (gratuita e aperta a tutti) alle ore 16.30.
Vent’anni fa la Fondazione Garuzzo ha iniziato un viaggio con un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: portare l’arte contemporanea italiana oltre i confini nazionali e farla dialogare con il mondo. Da allora quell’idea è cresciuta grazie a mostre, residenze, workshop e pubblicazioni, in collaborazione con istituzioni pubbliche e private di molti Paesi.
Di questo viaggio la Castiglia di Saluzzo è da anni la casa. Qui l’Esposizione e Collezione Permanente della Fondazione si rinnova più volte l’anno: le opere entrano ed escono, si spostano, cambiano interlocutori e significati. Ad essere stabile è il luogo, non la forma. Per questo amiamo pensarla come una collezione impermanente, ferma nelle sue stanze e mai ferma nel suo sguardo, proprio come la Fondazione, che in vent’anni non ha mai smesso di trasformarsi restando fedele a sé stessa.
Il nuovo allestimento dà un ruolo centrale all‘installazione, la forma che più di ogni altra chiede al visitatore di entrare nell’opera, di attraversarla, di misurarsi fisicamente con essa. Lo spazio smette di essere un semplice contenitore e diventa parte del lavoro. Accanto all’installazione, il percorso segue la ricerca di nuovi materiali: superfici, tecniche e sostanze inconsuete, talvolta prese in prestito dalla tecnologia, dall’industria o dal quotidiano, che allargano i confini di ciò che può diventare linguaggio artistico.
Il percorso attraversa molte questioni del presente. C’è l’ecologia, il nostro rapporto fragile con l’ambiente. Compaiono le problematiche legate alle nuove tecnologie, con le loro inquietudini e i loro linguaggi, e una connessione costante che avvicina e insieme isola. Ci sono le periferie urbane, margini che si rivelano centri di vita e di invenzione. E infine l’ironia, sospesa tra il serio e il faceto, capace di raccontare il disagio con leggerezza.
Come sempre, non esiste un percorso obbligato. L’allestimento offre alcuni strumenti e alcune suggestioni, poi lascia al visitatore la libertà di tessere le proprie trame, di scoprire somiglianze e contraddizioni, di costruire la propria storia.
Camilla Alberti, Francesco Arena, Alessandro Armetta, FranKo B, Maura Banfo, Silvia Beccaria, Tommaso Bonaventura, Domenico Borrelli, Botto&Bruno, Gianni Caravaggio, Linda Carrara, Filippo Centenari, Giuseppe Di Liberto, Alessandro Fabbris, Andrea Francolino, Marco Gastini, Corinna Gosmaro, Paolo Grassino, Giorgio Griffa, Alessandro Imbriaco, LETIA – Letizia Cariello, Luigi Mainolfi, Domenico Antonio Mancini, Umberto Manzo, Andrea Massaioli, Mattia Novello, Tiziana Pers, Dario Picariello, David Reimondo, Fabio Roncato, Pietro Ruffo, Fabio Severo, Saverio Todaro, Marco Tagliafico, Anna Valla, Alessandro Vasapolli, Marzio Zorio.
