Un PO di Storia: il paesaggio infinito – mostra fotografica diffusa di Daniele Marzorati |

Progetto realizzato da SKART Magazine e Fondazione Garuzzo, con il supporto e la collaborazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Comune di Paesana, Proloco di Paesana.


 

Siamo felici di annunciare “Un PO di Storia: il paesaggio infinito, la mostra fotografica diffusa dedicata alla memoria e all’identità di Paesana, piccolo centro diviso dal Po che sorge nell’omonima valle e costituisce la porta per raggiungere il Monviso, realizzata da Fondazione Garuzzo e SKART Magazine (free press di approfondimento nel campo dell’arte contemporanea).

Le immagini in mostra sono frutto della ricerca dell’autore Daniele Marzorati, che nel corso di un periodo di residenza ha attraversato la valle, da Paesana a Crissolo fino al Monviso, esplorandone la storia passata e presente: una piccola “missione fotografica” nata con l’intento di preservare memorie, micronarrazioni e radici culturali, contribuendo a promuovere un territorio e a condividerne forza e ricchezza.

Il paesaggio infinito del sottotitolo fa riferimento a un gioco molto popolare in Francia e in Italia a partire dal primo Ottocento, che consiste in 24 piccole carte dipinte con diverse porzioni di paesaggio, capaci di restituire un numero pressoché infinito di possibili combinazioni e in cui l’unico elemento di uniformità è dettato dalla linea dell’orizzonte che fa combaciare le tessere.
Allo stesso modo le fotografie di Daniele Marzorati si configurano come tasselli di un mosaico che compone e ricompone la Valle Po attraverso frammenti di paesaggio naturale e industriale, di memoria individuale e collettiva, tracce che il fiume Po lascia lungo il suo corso imprimendole sull’identità del luogo e delle persone che lo abitano.

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II° TAPPA

Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 18.00, si terrà l’inaugurazione della II° tappa di Un PO di Storia: il paesaggio infinito, mostra fotografica riproposta in una nuova chiave espositiva presso l’Ala di Ferro a Saluzzo, in occasione di START Saluzzo, il festival che trasforma la città in uno spazio di incontro tra linguaggi artistici, patrimonio storico e comunità.

Dopo il suo esordio a Paesana (CN), il progetto approda a Saluzzo con una rinnovata chiave di lettura, ampliando lo sguardo dal contesto vallivo a quello più ampio del sistema territoriale che unisce pianura e montagna, memoria storica e trasformazioni contemporanee.
Le immagini entrano in relazione con la storia della città, con il suo patrimonio architettonico e con la sua vocazione storica di cerniera tra mondi diversi, rafforzando l’idea di una narrazione condivisa e in continuo divenire.

L’Ala di Ferro di Saluzzo costituisce un significativo esempio di architettura civile ottocentesca legata alla trasformazione urbana e sociale della città. Realizzata alla fine del XIX secolo come struttura mercatale coperta in piazza Cavour, testimonia l’affermarsi di una materia quale simbolo della modernità industriale. L’Ala di Ferro ha assunto inoltre un forte valore identitario e memoriale, uno dei luoghi simbolici della città, riconosciuto dalla comunità come parte fondante del patrimonio storico.

La mostra si immerge nel territorio saluzzese e diventa una chiave di lettura attraverso cui interpretare il tema di questa decima edizione di Start, RENCONTRE: incontro tra geografie diverse, tra passato e presente, tra sguardo artistico e comunità. Il fiume Po stesso, origine e filo conduttore della ricerca, si configura come luogo di confluenza per eccellenza, capace di unire territori, storie e identità.

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Con questa nuova tappa, Fondazione Garuzzo conferma il proprio impegno nella valorizzazione dei territori attraverso l’arte contemporanea, promuovendo progetti che mettono in relazione ricerca artistica, comunità e patrimonio culturale, nel segno dell’incontro tra esperienze, sguardi e storie.

L’opening si terrà giovedì 16 aprile alle ore 18.
Il ritrovo sarà al Monastero della Stella a Saluzzo, per poi proseguire verso l’Ala di Ferro (piazza Cavour) a Saluzzo.
Evento gratuito, su prenotazione.
È possibile registrarsi all’opening qui

 

 

 

La realizzazione dell’iniziativa è resa possibile grazie al supporto e alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.


 

I° TAPPA

La I° tappa della mostra fotografica diffusa “Un PO di Storia: il paesaggio infinito”, nata con l’intento di preservare la memoria della Valle Po, sarà allestita in quattro luoghi simbolici di Paesana (CN):
– ala mercatale di Piazza Piave,
– parco lungo il Po,
– ala mercatale di via Roma angolo via Bergia,
– portico della chiesa di Santa Maria

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Tre le parole chiave che guideranno l’intero percorso espositivo: paesaggio, memoria, acqua, temi cardinali che hanno articolato la ricerca dell’autore e saranno declinati in immagini attraverso grandi teli sospesi al vento a raccontare l’ora e l’allora della Valle Po.

Un PO di Storia si configura come un evento culturale e turistico diffuso, volto a riscoprire e valorizzare l’identità della valle attraverso un viaggio sensoriale tra corti, vicoli, piazze e portici, in un’estate 2025 all’insegna della memoria condivisa.

 

L’opening, gratuito e aperto a tutti, si terrà giovedì 24 luglio alle ore 18.30 a Paesana.
L’appuntamento è in piazza Piave alle ore 18.30: da lì partirà un’esperienza immersiva tra immagini, racconto e tradizione che vedrà lo svolgersi di un reading teatrale con accompagnamento musicale lungo il fiume, tra i luoghi della mostra, seguito da una merenda sinoira che si terrà a partire dalle ore 19.30 sotto il porticato della Chiesa di Santa Maria in piazza Vittorio Veneto: è richiesta la prenotazione sul sito: https://www.monasterodellastella.it/evento/un-po-di-storia.

 

La realizzazione dell’iniziativa è resa possibile grazie al supporto e alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, da sempre realtà attente alla valorizzazione del territorio.

 

 

 

 

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Foto dell’opening della I° tappa di “Un PO di Storia” a Paesana, Cuneo.
Crediti foto: Alpi Studio.

 

Foto di Daniele Marzorati.