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Enrico Tealdi

Biografia

Enrico Tealdi (Cuneo, 1976) vive e lavora a Cuneo e Angers.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Cuneo, si esprime principalmente attraverso la pittura e dedica i suoi lavori a volti di statue corrose dal tempo e paesaggi impalpabili, soggetti visivamente diversi tra loro ma unificati dalla memoria.

Tealdi dipinge su superfici grezze, spesso una base fotografica su cui interviene con tempere e acquerelli, mentre per le sue installazioni ambientali predilige il legno, la tela, le luci, la terracotta e l’acciaio. Le immagini affiorano dalla nebbia lasciando intravedere sagome lontane, perse in luoghi sconosciuti. L’artista gioca con i ricordi seguendo un flusso di coscienza, riflettendo sull'incapacità dell'essere umano di dimenticare; gli oggetti abbandonati e le stanze vuote raccontano le memorie lontane ma intatte.

Con Fondazione Garuzzo ha esposto in Il Tempo Della Comunanza (2024), una mostra inaugurata alla Castiglia di Saluzzo in cui ogni artista ha espresso una personale declinazione del termine “condivisione”.

Esposizioni personali (Selezione):
  • 2022 | Halos, Palazzina Pia, Firenze.
  • 2019 | Trasfiguration Mode, Palazzo Acquaviva, Atri.
  • 2016 | Si cercano parole che nessuno dirà, Museo Arte Contemporanea, Ravenna.
Esposizioni collettive (Selezione):
  • 2023 | Pittura italiana oggi, La Triennale, Milano,
  • 2019 | La risposta dell’amore, Cantieri della ZIsa, Palermo
  • 2011 | Italia Ora, Museo H.C. Andersen, Roma.

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Biografia

Enrico Tealdi (Cuneo, 1976) vive e lavora a Cuneo e Angers.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Cuneo, si esprime principalmente attraverso la pittura e dedica i suoi lavori a volti di statue corrose dal tempo e paesaggi impalpabili, soggetti visivamente diversi tra loro ma unificati dalla memoria.

Tealdi dipinge su superfici grezze, spesso una base fotografica su cui interviene con tempere e acquerelli, mentre per le sue installazioni ambientali predilige il legno, la tela, le luci, la terracotta e l’acciaio. Le immagini affiorano dalla nebbia lasciando intravedere sagome lontane, perse in luoghi sconosciuti. L’artista gioca con i ricordi seguendo un flusso di coscienza, riflettendo sull'incapacità dell'essere umano di dimenticare; gli oggetti abbandonati e le stanze vuote raccontano le memorie lontane ma intatte.

Con Fondazione Garuzzo ha esposto in Il Tempo Della Comunanza (2024), una mostra inaugurata alla Castiglia di Saluzzo in cui ogni artista ha espresso una personale declinazione del termine “condivisione”.

Esposizioni personali (Selezione):
  • 2022 | Halos, Palazzina Pia, Firenze.
  • 2019 | Trasfiguration Mode, Palazzo Acquaviva, Atri.
  • 2016 | Si cercano parole che nessuno dirà, Museo Arte Contemporanea, Ravenna.
Esposizioni collettive (Selezione):
  • 2023 | Pittura italiana oggi, La Triennale, Milano,
  • 2019 | La risposta dell’amore, Cantieri della ZIsa, Palermo
  • 2011 | Italia Ora, Museo H.C. Andersen, Roma.

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