Agnese Purgatorio
Biografia
Agnese Purgatorio (Bari, 1964) vive e lavora tra Belgrado e Beirut.
Legata profondamente alla sua terra d’origine che ricorda e racconta con le sue fotografie, Agnese ha sviluppato uno sguardo trasversale figlio dei molti viaggi affrontati nel corso della propria carriera; migrazione e nomadismo sono infatti elementi centrali della sua narrativa, intesi non solo come emergenza sociale, ma come condizione essenziale dell’artista.
Si è formata tra Brasile e Portogallo, dove ha studiato disegno, incisione, fotografia, letteratura e storia dell’arte. Attraverso la sua arte multidisciplinare, che spazia dalle performance alle installazioni, dal video alla scrittura luminosa a neon, dal suono al collage digitale e analogico, ha partecipato a workshop con artisti internazionali, esposto in prestigiose istituzioni nazionali, preso parte a importanti mostre e si è occupata di didattica interdisciplinare in scuole e università.
I suoi lavori riflettono sulla memoria e sulla ricostruzione di narrazioni personali e collettive, con uno sguardo volto verso realtà complesse di un'umanità in continua evoluzione, che traduce coniugando etica ed estetica con linguaggi espressivi sempre diversi.
Con Fondazione Garuzzo ha esposto in Venti per Una (2013), venti artisti per una mostra che hanno lavorato sulle tematiche della cultura regionale e dell’identità nazionale, ed è presente nell’Esposizione e Collezione Permanente alla Castiglia di Saluzzo.
Mostre personali (Selezione):- 2021 | Nomade immobile, Jordan National Gallery, Amman;
- 2017 | Learning by Heart, Casa della Memoria, Milano;
- 2014 | Rimani mi dicesti ed io restai, Istituto italiano di Cultura, Tirana, Zagabria, Colonia, Strasburgo (circuitazione).
- 2023 | Ospitalità dello sguardo, Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare;
- 2021 | Aperti per Voi, Palazzo della Farnesina, Roma;
- 2017 | Fronteiras em aberto, Museo Oscar Niemeyer, Curitiba.
Agnese Purgatorio (Bari, 1964) vive e lavora tra Belgrado e Beirut.
Legata profondamente alla sua terra d’origine che ricorda e racconta con le sue fotografie, Agnese ha sviluppato uno sguardo trasversale figlio dei molti viaggi affrontati nel corso della propria carriera; migrazione e nomadismo sono infatti elementi centrali della sua narrativa, intesi non solo come emergenza sociale, ma come condizione essenziale dell’artista.
Si è formata tra Brasile e Portogallo, dove ha studiato disegno, incisione, fotografia, letteratura e storia dell’arte. Attraverso la sua arte multidisciplinare, che spazia dalle performance alle installazioni, dal video alla scrittura luminosa a neon, dal suono al collage digitale e analogico, ha partecipato a workshop con artisti internazionali, esposto in prestigiose istituzioni nazionali, preso parte a importanti mostre e si è occupata di didattica interdisciplinare in scuole e università.
I suoi lavori riflettono sulla memoria e sulla ricostruzione di narrazioni personali e collettive, con uno sguardo volto verso realtà complesse di un'umanità in continua evoluzione, che traduce coniugando etica ed estetica con linguaggi espressivi sempre diversi.
Con Fondazione Garuzzo ha esposto in Venti per Una (2013), venti artisti per una mostra che hanno lavorato sulle tematiche della cultura regionale e dell’identità nazionale, ed è presente nell’Esposizione e Collezione Permanente alla Castiglia di Saluzzo.
Mostre personali (Selezione):- 2021 | Nomade immobile, Jordan National Gallery, Amman;
- 2017 | Learning by Heart, Casa della Memoria, Milano;
- 2014 | Rimani mi dicesti ed io restai, Istituto italiano di Cultura, Tirana, Zagabria, Colonia, Strasburgo (circuitazione).
- 2023 | Ospitalità dello sguardo, Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare;
- 2021 | Aperti per Voi, Palazzo della Farnesina, Roma;
- 2017 | Fronteiras em aberto, Museo Oscar Niemeyer, Curitiba.
