Pietro Ruffo

Dopo gli studi in architettura, si trasferisce a New York per una borsa di ricerca presso la Columbia University. Dal 2004 lavora nel suo studio al Pastificio Cerere. L’arte di Ruffo è essenzialmente legata agli elementi base della sua formazione da architetto: il progetto, la carta e il disegno. Ogni sua opera ha origine da una meticolosa progettazione e prende forma sul foglio attraverso il segno delicato ma incisivo. Tuttavia, non conserva la bidimensionalità di una tavola poiché la carta, intagliata, acquista la terza dimensione. Ne risulta un lavoro stratificato, dalle molteplici letture visive e semantiche che indagano i grandi temi della storia universale, in particolare la libertà e la dignità del singolo individuo costantemente minacciate dalla massificazione in atto nella società contemporanea. Tra le principali mostre personali: Constellations migration, IA&A AT HILLYER, Washington DC, USA; Centro cultural Correios, Rio de Janeiro, Brasile; Indian Museum, Kolkata, India; “Traversées”, Galerie Italienne, Parigi; “Terra Incognita”, Delhi; “Breve storia del resto del mondo”, Fondazione Puglisi Cosentino, Catania, Italia; “SPAD SVII”, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma; “The Political Gymnasium”, Blain Southern Londra; “A complex Istant”, Mosca, progetto speciale per la quarta Biennale di Mosca; “Irhal Irhal”, Galleria Lorcan O’Neill, Roma.