Maria Lai

Maria Lai nasce il 27 settembre 1919 a Ulassai, in Sardegna. Dal 1934 al 1941 vive a Cagliari dove prende lezioni dallo scultore Francesco Ciusa e dall’artista futurista Gerardo Dottori. Dopo il diploma alle scuole magistrali frequenta a Roma l’Istituto d’Arte di via Ripetta, dove segue le lezioni dello scultore Renato Marino Mazzacurati. Dal 1943 al 1945 studia scultura nella classe di Arturo Martini all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Si trasferisce a Roma. Negli anni Sessanta interrompe quasi del tutto l’attività espositiva per dedicarsi alla sperimentazione di nuovi materiali, tra cui legno, filo, pane e stoffa; nascono così i Telai e in seguito le Tele cucite e le Geografie. Nel 1979 realizza a Selargius la Casa Cucita, primo intervento ambientale. Nel 1981 dà vita a Ulassai a Legarsi alla montagna, primo intervento di arte partecipata in Italia. L’8 luglio 2006 viene inaugurato ad Ulassai, cui lei dona 140 opere. Continua a lavorare nei suoi studi a Cardedu dove muore il 16 aprile 2013. Tra le principali esposizioni degli ultimi anni si ricordano: The Hangzhou Triennial of Fiber Art, 2016, Documenta 14 (Atene, 08.04 – 16.7.2017 e Kassel, 10.06 – 17.09.2017), 57ma Esposizione Internazionale d’Arte. VIVA ARTE VIVA (Venezia, Biennale Arte 2017 13.05 – 26.11.2017), Maria Lai. Il filo e l’infinito (Firenze, Palazzo Pitti 09.03 – 03.06.2018) e MARIA LAI. Tenendo per mano il sole (Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo 19.06.2019 – 12.01.2020).